23 aprile 2026
Come capire se hai bisogno di uno psicologo (e cosa aspettarti da un percorso)
Capire quando rivolgersi a uno psicologo non è sempre immediato. Spesso si tende a rimandare, pensando che "passerà da solo". In realtà, chiedere aiuto è un atto di cura verso se stessi.
Capire quando rivolgersi a uno psicologo non è sempre immediato. Spesso si tende a rimandare, pensando che "passerà da solo". In realtà, chiedere aiuto è un atto di cura verso se stessi.
Alcuni segnali possono aiutarti a orientarti: emozioni troppo intense o difficili da gestire, senso di blocco nelle decisioni, difficoltà nelle relazioni, oppure un periodo segnato da eventi faticosi come perdite o cambiamenti. Anche il corpo può parlare, attraverso stanchezza, insonnia o tensioni. Altre volte emerge una mancanza di energia o il desiderio, più semplice ma altrettanto importante, di conoscersi meglio.
In tutti questi casi, la psicoterapia può offrire uno spazio di comprensione e cambiamento.
La psicoterapia cognitivo neuropsicologica, secondo il modello SLOP, si basa sull'idea che ciascuno costruisce il proprio modo di dare significato all'esperienza. Emozioni, pensieri e relazioni sono profondamente legati alla storia personale.
Un concetto centrale è l'Organizzazione di Significato Personale (OSP), cioè il modo coerente con cui interpretiamo noi stessi e il mondo. Anche la sofferenza ha un senso: spesso emerge quando questo modo di funzionare diventa rigido o non più efficace.
La terapia aiuta a riconoscere questi schemi, comprenderne l'origine e sviluppare maggiore flessibilità. Non si tratta di eliminare le emozioni, ma di ascoltarle e integrarle.
Se ti stai chiedendo se è il momento giusto, forse vale la pena fermarti ad ascoltarti. A volte, è proprio da lì che inizia il cambiamento.
Dott.ssa Annalisa Pavanello — Psicologa e Psicoterapeuta a Genova
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